Torna alla home page La pena di morte negli Usa

Errare è umano, ma la situazione è diversa quando a sbagliare è lo Stato, che con false testimonianze nei processi, confessioni estorte con la tortura o totalmente inventate può arrivare a condannare a morte e addirittura giustiziare persone innocenti.
Alcuni di loro sono riusciti a far riaprire i processi che li hanno condannati, altri hanno ottenuto dopo anni ed anni di lotte esami del DNA, altri hanno continuato a gridare la propria innocenza sul lettino dell'iniezione letale o legati alla sedia elettrica, ed altri sono stati riconosciuti innocenti e, dopo le scuse ufficiali della Corte Suprema e dei Governatori, una pacca sulla spalla e pochi spiccioli di risarcimento sono tornati a vivere una vita che non sarà mai come quella di prima. Troppi anni dietro alle sbarre, troppe angherie subite da parte degli ufficiali carcerieri, la rabbia e la voglia di gridare a tutti la propria innocenza: si potrà mai tornare ad una vita normale?

Dal 1973 sono stati rilasciati 129 detenuti ingiustamente condannati a morte, e il picco è stato toccato nel 2003, con la liberazione di 10 prigionieri. Proprio a causa dell'elevato numero di prigionieri erroneamene condannati e di un sistema giudiziario tutt'altro che impeccabile, il Governatore dell'Illinois Ryan ha commutato tutte le condanne a morte nel proprio Stato in ergastolo.

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INNOCENTI RILASCIATI DAI BRACCI DELLA MORTE DAL 1973 AD OGGI

N. Nome Stato Razza Anno condanna Anno esonero Anni detenzione Dna
1 David Keaton Florida Nero 1971 1973 2  
2 Samuel A. Poole N. Carolina Nero 1973 1974 1  
3 Wilbert Lee Florida Nero 1963 1975 12  
4 Freddie Pitts Florida Nero 1963 1975 12  
5 James Creamer Georgia Bianco 1973 1975 2  
6 Christopher Spicer N. Carolina Nero 1973 1975 2  
7 Thomas Gladish New Mexico Bianco 1974 1976 2  
8 Richard Greer New Mexico Bianco 1974 1976 2  
9 Ronald Keine New Mexico Bianco 1974 1976 2  
10 Clarence Smith New Mexico Bianco 1974 1976 2  
11 Delbert Tibbs Florida Nero 1974 1977 3  
12 Earl Charles Georgia Nero 1975 1978 3  
13 Jonathan Treadway Arizona Bianco 1975 1978 3  
14 Gary Beeman Ohio Bianco 1976 1979 3  
15 Jerry Banks Georgia Nero 1975 1980 5  
16 Larry Hicks Indiana Nero 1978 1980 2  
17 Charles Ray Giddens Oklahoma Nero 1978 1981 3  
18 Michael Linder S. Carolina Bianco 1979 1981 2  
19 Johnny Ross Louisiana Nero 1975 1981 6  
20 Ernest Graham California Nero 1976 1981 5  
21 Annibal Jaramillo Florida Lat. amer. 1981 1982 1  
22 Lawyer Johnson Massachusetts Nero 1971 1982 11  
23 Larry Fisher Mississippi Bianco 1984 1985 1
 
24 Anthony Brown Florida Nero 1983 1986 3  
25 Neil Ferber Pennsylvania Bianco 1982 1986 4  
26 Clifford H. Bowen Oklahoma Bianco 1981 1986 5  
27 Joseph G. Brown Florida Nero 1974 1987 13  
28 Perry Cobb Illinois Nero 1979 1987 8  
29 Darby (Williams) Tillis Illinois Nero 1979 1987 8  
30 Vernon McManus Texas Bianco 1977 1987 10  
31 Anthony R. Peek Florida Nero 1978 1987 9  
32 Juan Ramos Florida Lat. amer. 1983 1987 4  
33 Robert Wallace Georgia Nero 1980 1987 7  
34 Richard N. Jones Oklahoma Bianco 1983 1987 4  
35 Willie Brown Florida Nero 1983 1988 5  
36 Larry Troy Florida Nero 1983 1988 5  
37 Randall D. Adams Texas Bianco 1977 1989 12  
38 Robert Cox Florida Bianco 1988 1989 1  
39 Timothy Hennis N. Carolina Bianco 1986 1989 3  
40 James Richardson Florida Nero 1968 1989 21  
41 Clarence Brandley Texas Nero 1981 1990 9  
42 John C. Skelton Texas Bianco 1983 1990 7  
43 Dale Johnston Ohio Bianco 1984 1990 6  
44 Jimmy L. Mathers Arizona Bianco 1987 1990 3  
45 Gary Nelson Georgia Nero 1980 1991 11  
46 Bradley P. Scott Florida Bianco 1988 1991 3  
47 Charles Smith Indiana Nero 1983 1991 8  
48 Jay C. Smith Pennsylvania Bianco 1986 1992 6  
49 Kirk Bloodsworth Maryland Bianco 1984 1993 9
50 Federico M. Macias Texas Lat. amer. 1984 1993 9  
51 Walter McMillian Alabama Nero 1988 1993 5  
52 Gregory R. Wilhoit Oklahoma Bianco 1987 1993 6  
53 James Robison Arizona Bianco 1977 1993 16  
54 Muneer Deeb Texas O 1985 1993 8  
55 Andrew Golden Florida Bianco 1991 1994 3  
56 Adolph Munson Oklahoma Nero 1985 1995 10  
57 Robert C. Cruz Arizona Lat. amer. 1981 1995 14  
58 Rolando Cruz Illinois Lat. amer. 1985 1995 10
59
Alejandro Hernandez Illinois Lat. amer. 1985 1995 10
60 Sabrina Butler Mississippi Nero 1990 1995 5  
61 Joseph Burrows Illinois Bianco 1989 1996 7  
62 Verneal Jimerson Illinois Nero 1985 1996 11
63 Dennis Williams Illinois Nero 1979 1996 17
64 Roberto Miranda Nevada Lat. amer. 1982 1996 14  
65 Gary Gauger Illinois Bianco 1993 1996 3  
66 Troy Lee Jones California Nero 1982 1996 14  
67 Carl Lawson Illinois Nero 1990 1996 6  
68 David W. Grannis Arizona Bianco 1991 1996 5  
69 Ricardo A. Guerra Texas Lat. amer. 1982 1997 15  
70 Benjamin Harris Washington Nero 1985 1997 12  
71 Robert Hayes Florida Nero 1991 1997 6  
72
Christopher McCrimmon
Arizona
Nero
1993
1997
4

73 Randall Padgett Alabama Bianco 1992 1997 5  
74 James Bo Cochran Alabama Nero 1976 1997 21  
75 Robert L. Miller Jr. Oklahoma Nero 1988 1998 10
76 Curtis Kyles Louisiana Nero 1984 1998 14  
77 Shareef Cousin Louisiana Nero 1996 1999 3  
78 Anthony Porter Illinois Nero 1983 1999 16  
79 Steven Smith Illinois Nero 1985 1999 14  
80
Ronald Williamson Oklahoma Bianco 1988 1999 11
81
Ronald Jones Illinois Nero 1989 1999 10
82 Clarence Dexter Jr. Missouri Bianco 1991 1999 8  
83 Warren D. Manning S. Carolina Nero 1989 1999 10  
84 Alfred Rivera N. Carolina Lat. amer. 1997 1999 2  
85 Steve Manning Illinois Bianco 1993 2000 7  
86 Eric Clemmons Missouri Nero 1987 2000 13  
87 Joseph N. Green Florida Nero 1993 2000 7  
88 Earl Washington Virginia Nero 1984 2000 16
89 William Nieves Pennsylvania Lat. amer. 1994 2000 6  
90
Frank Lee Smith - deceduto prima dell'esonero Florida
Nero
1986
2000
14
Yes
91
Michael Graham
Louisiana
Bianco
1987
2000
13

92 Albert Burrell Louisiana Bianco 1987 2000 13  
93 Oscar Lee Morris California Nero 1983 2000 17  
94 Peter Limone Massachusetts Bianco 1968 2001 33  
95 Gary Drinkard Alabama Bianco 1995 2001 6  
96 Joaquin J. Martinez Florida Lat. amer. 1997 2001 4  
97 Jeremy Sheets Nebraska Bianco 1997 2001 4  
98 Charles Fain Idaho Bianco 1983 2001 18
99 Juan R. Melendez Florida Lat. amer. 1984 2002 18  
100
Ray Krone Arizona Bianco 1992 2002 10
101
Thomas Kimbell Jr. Pennsylvania Bianco 1998 2002 4  
102 Larry Osborne Kentucky Bianco 1999 2002 3  
103 Aaron patterson Illinois Nero 1986 2003 17  
104 Madison Hobley Illinois Nero 1987 2003 16  
105 Leroy Orange Illinois Nero 1984 2003 19  
106 Stanley Howard Illinois Nero 1987 2003 16  
107 Rudolph Holton Florida Nero 1986 2003 16  
108 Lemuel Prion Arizona Bianco 1999 2003 4  
109 Wesley Quick Alabama Bianco 1997 2003 6  
110 John Thompson Louisiana Nero 1985 2003 18  
111 Timothy Howard Ohio Nero 1976 2003 26  
112 Gary L. James Ohio Nero 1976 2003 26  
113 Joseph Amrine Missouri Nero 1986 2003 17  
114 Nicholas Yarris Pennsylvania Bianco 1982 2003 21
115 Alan Gell N. Carolina Bianco 1998 2004 6  
116 Gordon Steidl Illinois Bianco 1987 2004 17  
117 Laurence Adams Massachusetts Nero 1974 2004 30  
118 Dan L. Bright Louisiana Nero 1996 2004 8  
119 Ryan Matthews Louisiana Nero 1999 2004 5
120 Ernest Ray Willis Texas Bianco 1987 2004 17  
121 Derrick Jamison Ohio Nero 1985 2005 20  
122 Harold Wilson Pennsylvania Nero 1989 2005 16  
123 John Ballard Florida Bianco 2003 2006 3  
124 Curtis McCarty Oklahoma Bianco 1986 2007 21
125 Michael McCormick
Tennessee Bianco 1987 2007 20  
126 Jonathon Hoffman N. Carolina Nero 1995 2007 12  
127 Kennedy Brewer Mississippi Nero 1995 2008 13
128 Glen Chapman N. Carolina Nero 1994 2008 14  
129 Levon Jones N. Carolina Nero 1993 2008 15  

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POSSIBILI INNOCENTI RILASCIATI DAI BRACCI DELLA MORTE

Di seguito un elenco di condannati a morte che, considerati con molta probabilità innocenti, che hanno avuto riduzioni della pena e che sono stati rilasciati dai bracci della morte. Infatti, l'omicidio di primo grado viene generalmente punito con pena capitale, ma se viene considerato di secondo grado o con varie attenuanti, nella maggior parte dei 38 Stati non si viene messi a morte ma si viene condannati a pene detentive. In molti dei casi elencaati, il colpevole non è comunque stato mai trovato.

Larry Dean Smith: Oklahoma, condannato nel 1978 e rilasciato nel 1984
Smith venne riconosciuto colpevole della rapina e dell'omicidio di un uomo, bruciato vivo nel carello di un camper. Ha sempre ammesso di aver compiuto la rapina, ma ha sempre negato il suo coinvolgimento nell'omicidio. La Corte Suprema annullò la condanna a morte, e il Procuratore Generale dell'Oklahoma chiese che venisse annullata la sua condanna a morte. Nel rinvio a giudizio, la Corte d'Appello per i criminali dello Stato si rifiutò di mantenere l'accusa di rapina di Smith.

Sonia Jacobs: Florida, condannata nel 1976 e rilasciata nel 1992
Jacobs ed il suo compagno, Jesse Tafero, venero condannati alla sedia elettrica per l'omicidio di due poliziotti in un area di servizio su un'autostrada nel 1976. Un terzo complice venne condanato al carcere a vita dopo essersi dichiarato colpevole ed aver testimoniato contro Jacobs e Tafero. La giuria raccomandò una sentenza a vita per la Jacobs, ma il giudice che presiedeva il processo le andò contro, condannando la donna a morte. Un amico d'infanzia e regista, Micki Dickoff, si interessò al caso. La condanna a morte venne annullata dopo una petizione di un habeas corpus nel 1992. Si scoprì, in seguito, che il testimone principale aveva mentito, ed il pubblico ministero accettò un ricorso nel quale la Jacobs si dichiarava innocente e venne scarcerata. Jesse Tafero, al quale le accuse erano state mosse sulla base delle stesse dubbie prove, venne giustiziato nel 1990 prima che la verità venisse scoperta.

Mitchell Blazak: Arizona, condannato nel 1974 e rilasciato nel 1994
Blazak venne all'inizio accusato di un omicidio nel quale un uomo, coperto da occhiali da sci, sparò ad un barista e ad un cliente di un bar a Tucson nel 1973. L'accusa si basava principalmente sulla testimonianza di un uomo, Kenneth Pease, con numerosi precedenti penali in New Mexico ed Arizona, che aveva ottenuto, testimoniando, la sua scarcerArizonaione. Una corte federale nel 1991 si accorse di parecchie contraddizioni nella testimonianza resa da Pease, e stabilì che il giudice del processo aveva sbagliato nel ritenere Blazak competente per sostenere un processo. Piuttosto che aprire un nuovo processo, il procuratore impugnò la sentenza, nel settembre del 1994, e fece sì che il condannato venisse scarcerato entro la fine dell'anno. In seguito si scoprì che un vicesceriffo, Michael Tucker, aveva messo un capello di Blazak sul luogo del delitto. Tre giorni dopo la scarcerArizonaione di Blazak, Tucker venne arrestato per furto d'auto.

Anthony Scire: Louisiana, condannato nel 1985 e rilasciato nel 1994
Scire venne condannato a morte per aver assoldato Clarence Smith per l'omicidio di un informatore della polizia. l testimoni chiave al processo erano degli appartenenti ad una banda di motociclisti che ottennero dei favori e l'immunità per questo crimine e per altri in cambo della loro testimonianza. Le accuse sia di Scire che di Smith vennero ritirate, e al processo d'appello Smith venne riconosciuto innocente. Scire venne dichiarato colpevole di omicidio colposo, mantenendo sempre la sua innocenza. Venne immediatamente scarcerato per aver già scontato la condanna nei 9 anni trascorsi nel braccio della morte.

Victor Jimenez: Nevada, condannato nel 1987 e rilasciato nel 1999
Nel primo processo a carico di Jimenez 1987 la giuria non riuscì a raggiungere un verdetto. In un secondo processo venne accusato dell'aggresione e della morte di due uomini in un bar di Las Vegas e venne condannato a morte. All'unanimità, la Corte Suprema del Nevada gli concesse un nuovo processo nel 1996 a causa degli errori commessi dalla polizia nelle indagini, compresa la falsa testimonianza. Piuttosto che correre il rischio di un secondo processo, Jimenez, sebben riluttante, firmò una confessione ammettendo la sua colpevolezza, sebbene si fosse sempre dichiarato innocente. Venne quindi riconosciutio colpevoledi omicidio di secondo grado il 9 giugno del 1998. Trascorse altri 18 mesi in carcere, come pena per l'omicidio commesso, ma non citò in giudizio coloro che l'avevano fatto finire nel braccio della morte.

Joseph Spaziano: Florida, condannato nel 1976, non rilasciato
Sparizonaiano venne processato per l'omicidio di una giovane avvenuto due anni prima, sebbene non ci fosse alcuna prova che lo legasse al crimine. Venne accusato grArizonaie alla testimonianza di un adolescente, tossicodipendente, che dopo diverse sedute ipnotiche e vari lavaggi del cervello, ricordò che Sparizonaiano gli avesse confessato il crimine commesso.
Recentemente il testimione ha ammesso di aver mentito, e la testimonianza sotto ipnosi non è più ammessa in Floridaorida. Sono stati firmati vari ordini d'esecuzione per Sparizonaiano, sebbene la giuria si fosse più volte raccomandata per una condanna a vita. Nel gennaio del 1996, il giudice della Corte del Circuito della Floridaorida O.H. Eaton garantì a Spaziano un nuovo processo, e questa decisione venne confermata dalla Corte Suprema della Florida il 17 aprile del 1997. Nel novembre del 1998, si dichiarò colpevole di omicidio di secondo grado e venne condannato ad una pena detentiva pari al tempo già trascorso in carcere. E' tutt'ora detenuto per un altro crimine che aveva commesso in precedenza.

Paris Carriger: Arizona, condannato nel 1978 e rilasciato nel 1999
L'esecuzione di Carriger era stata fissata per il 6 dicembre del 1995, condannato a morire per un crimine che aveva sempre dichiarato di non aver commesso. Un'altro uomo, Robert Dunbar, per due volte aveva confessato di aver mentito al processo di Carriger, ed era lui il vero colpevole. Per ricompensarlo della testimonianza fornita, Dunbar aveva ottenuto sconti di pena e favori per altri reati che aveva commesso. Nel frattempo, Dunbar morì. Una commissione di tre giudici del 9° Circuito della Corte d'Appello confermò la condanna a morte di Carriger, aggiugendo che, dal momento che il suo caso aveva sollevato dei dubbi, l'imputato avrebbe dovuto mostrare chiare ed inequivocabili prove della sua innocenza.
Il caso venne rivisto nel febbraio del 1997 dal 9° Circuito, e gli venne garantito un nuovo processo nel dicembre del 1997. Nel gennaio del 1999 si dichiarò colpevole di un reato di entità minore e venne rilasciato dal carcere.

Andrew Mitchell: Texas, condannato nel 1981 e rilasciato nel 1993; nuovamente in carcere e scarcerato nel 1999
Mitchell venne risarcito con 40,000 $ dalla Contea di Smith, in Texas, per l'insabbiamento di prove durante il processo che nel 1981 lo condannò a morte. Trascorse 13 anni nel braccio della morte prima che la Corte d'Appello criminale del Texas annullasse la condanna. Mitchell si dichiarò colpevole di complicità nell'omicidio e venne condannato a 31 anni di carcere. Venne poi rilasciato in via di mezzo all'inizio del 1999 per aver già scontato una parte della condanna.

Lee Perry Farmer: California, condannato nel 1992 e rilasciato nel 1999
Farmer venne prosciolto da un'accusa di omcidio in un processo d'appello in California, dopo aver trascorso 9 anni nel braccio della morte. Vene, comunque, accusato di rapina e di complicità nel delitto per il quale era stato condannato. Avendo scontato già la pena detentiva alla quale era stato condannato, venne scarcerato. Una corte federale, vista l'inadeguatezza del suo avvocato difensore e dato che un altro uomo aveva confessato l'omicidio, capovolse la condanna a morte di Farmer.

Kerry Max Cook: Texas, condannato nel 1978 e rilasciato nel novembre del 1997, coNorth Carolinalusione finale della vicenda nel 1999
Cook venne originariamente condannato a morte per l'omicidio di Linda Jo Edwards nel 1978. Nel 1988, era a 11 giorni dall'esecuzione quando la Corte Suprema degli Usa ordinò allo Stato del Texas di rivedere il suo caso, e la condanna venne annullata nel 1991. Venne processato di nuovo nel 1992, ma la giuria non raggiunse un verdetto. Nel 1993 un giudice distrettuale stabilì che i pubblici ministeri avevano commesso grossolani errori nelle indagini, facendo sparire prove fondamentali. Nel 1994 Cook venne processato nuovamente, riconosciuto colpevole e condannato a morte. Il 6 novembre del 1996 la Corte d'appello criminale del Texas annullò la condanna affermando che le indagini erano state condotte dall'esterno e superficialmente, e stabilì che tutte le prove ed i testimoni ascoltati per condannare a morte Cook non venissero più usate per ulterori processi nei suoi confronti. Prima dell'inizio del suo quarto processo nel febbraio del 1999, non si appellò ad un'accusa di omcidio di secondo grado e venne rilasciato. Continuò a dichiararsi innocente ma accettò la sentenza per non correre il rischio di un'altra condanna a morte. Recenti test del DNA effettuati sulla vittima hanno dimostrato residui organici non di Cook ma dell'ex fidanzato della vittima, che aveva testimoniato contro Cook durante il processo.

Lloyd Schlup: Missouri, condannato nel 1985 e non ancora rilasciato
Schlup venne riconosciuto colpevole di omicidio mentre si trovava in carcere, nonostante un video interno girato nel carcere mostrasse che Schlup si trovava, all'ora del delitto, da tutt'altr parte, circostanza confermata anche da una guardia carceraria. Altri venti testimoni confermarono che l'accusato non era presente sul luogo del delitto nell'orario indicato. La Corte Suprema degli Usa gli diede la possibilità, sebbene avesse terminato tutti i suoi appelli, di dimostrare la propria innocenza. Dopo l'udienza nella Corte Federale Distrettuale nel dicembre del 1995, i giurati lo riconobbero innocente, ed il 2 maggio del 1996 gli venne offerta la possibilità di inviare una petizione di habeas corpus, basata sull'inadeguatezza della difesa che aveva avuto nel primo processo. Nel frattempo, era stata approvata, il 24 aprile del 1996, una nuova legge nel Missouri sulle richieste di habeas corpus coNorth Carolinaesse ai detenuti, e Schulp avrebbe rischiato molto probabilmente di essere giustiziato. Nel secondo giorno del processo d'appello, il 23 maggio del 1999, l'imputato si dichiarò colpevole di omicidio di secondo grado per evitare una seconda condanna a morte. Il suo avvocato difensore, Sean O'Brien, si dichiara comunque, tuttora, convinto della totale innocenza del suo assistito.

Donald Paradis: Idaho, condannato nel 1981 e rilasciato nel 2001
Dopo aver trascorso 14 anni nel braccio della morte, Donald paradis venne rilasciato quando la sua condanna per omicidio del 1981 venne annullata. Il giudice Gary Haman, che all'inzio l'aveva condannato a morte, tornò dal pensionamento per accettare la richiesta dell'imputato di riesumare il cadavere. paradis, che si era sempre dichiarato innocente per l'omicidio di Kimberly Anne palmer, venne condannato a 5 anni e rilasciato per aver già scontato la pena.
Il compromesso venne raggiunto dopo che una corte d'appello federale stabilì che a paradis non era stata data la possibilità di sostenere un processo equo, dal momento che i pubblici ministeri avevano insabbiato prove fondamentali per l'innocenza dell'imputato. Prima che il Governatore Phil Blatt commutasse la condanna a morte in ergastolo, paradis sfiorò l'esecuzione per tre volte.
Il suo avvocato difensore non aveva mai studiato il codice penale, non aveva mai segutio un caso criminale, e non aveva mai difeso nessuno in un processo. Mentre rappresentava paradis, Brown lavorava anche come ufficiale di polizia, e la sua arringa difensiva durò solo tre ore. In più, il dottor Brady, il patologo che aveva eseguito l'autopsia sul corpo della vittima, testimoniò che l'omicidio era stato commesso nell'Idaho, e non nello Stato di Washington dove paradis era stato accusato dell'omicidio. Il dottore venne sollevato dall'iNorth Carolinaarico di patologo della pubblica accusa quando si scoprì che aveva sottratto tessuti di corpi umani e sangue, durante delle autopsie, per usi personali nel giardino di casa.

Charles Munsey: North Carolina, condannato nel 1996 e morto in prigione
Nel maggio del 1999 il giudice della Corte Suprema Thomas Ross ritirò l'accusa di omicidio ed ordinò un nuovo processo per l'aggressione e l'omicidio di Shirley Weaver del 1993, per cui Munsey era stato condannato Munsey. Il giudice, per far celebrare un nuovo processo, mostrò prove per cui il testimone chiave del processo aveva mentito, e che la confessione di un altro uomo per quel crimine era da ritenersi veritiera. Lo Stato decise di non appellarsi alla decisione presa dal giudice e pianificò di indagare e processare l'uomo che si era dichiarato autore dell'omicidio. Munsey sarebbe dovuto essere nuovamente processato per un reato minore, forse per la vendita della pistola usata nell'omicidio, ma morì in prigione prima che venisse presa la decisione ufficiale di lasciar cadere tutte le accuse nei suoi confronti e di liberarlo dal braccio della morte.

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POSSIBILI INNOCENTI CON CONDANNE COMMUTATE

Un elenco e un breve sommario dei casi di questi condannati a cui, visti i numerosi dubbi sollevati sulla loro colpevolezza, sono state commutate ed annullate le sentenze di morte.

Ronald S. Monroe: Louisiana, condanna commutata in carcere a vita nel 1989
Monroe venne accusato di aver ucciso la sua vicina di casa, sulla base della sola testimonianza dei bambini della donna. In seguito, il marito della vittima venne accusato di aver ucciso la nuova moglie in una maniera simile a quella con la quale era stata uccisa la prima moglie. Incarcerato, l'uomo ammise il secondo omicidio ma si dichiarò sempre innocente del primo. Il Governatore Buddy Roemer commutò la condanna a morte di Monroe per i tanti dubbi sollevati sulla sua effettiva colpevolezza.

Joseph Giarratano: Virginia, condannato nel 1979 e sentenza commutata in carcere a vita nel 1991
Nel 1979, Joseph Giarratano si svegliò da uno stato di sonno indotto dalle droghe e trovò che la sua compagna di stanza Barbara Kline e sua figlia erano state assassinate. Non ricordando nulla della notte precedente, Giarratano si autoconvinse di averle uccise, si recò dalla polizia e confessò. Nuove prove, comunque, dimostrarono che Giarratano era innocente, compresa la sua confessione assai contradditoria. Orme e peli pubici trovati sulla scena del delitto non corrispondevano a quelli dell'uomo, e venne dimostrato che l'assassino era ambidestro mentre Giarratano era mancino. Tre giorni prima della sua esecuzione, fissata nel 1991, il Governatore Douglas Wilder commutò la sua condanna a morte in carcere a vita, lasciando così la possibilità di un nuovo processo. Il ministro della giustizia della Virginia ha comunque deciso di non riaprire il processo.

Herbert Bassette: Virginia, condannato nel 1979 e sentenza commutata in carcere a vita nel 1992
Bassette venne accusato dell'omicidio di un benzinaio nel 1979. Sorsero, in seguito, dubbi sulle testimonianze rese in sede di processo, e una dichiarazione ufficiale della polizia affermava che uno dei testimoni aveva accusato un altro uomo dell'omicidio. Il Governatore Douglas Wilder commutò la condanna a morte in carcere a vita, avendo espresso parecchi dubbi sull'effettiva colpevolezza di Bassette.

Joseph payne: Virginia, condannato nel 1986 e sentenza commutata in carcere a vita nel 1996
Sebbene la difesa era al corrente dell'esistenza di 17 persone pronte a testimoniare sull'innocenza di Payne, ne venne ascoltata solo una, e l'imputato venne riconosciuto colpevole di omicidio, per un incendio doloso, di un altro prigioniero nel Powhatan Correctional Center, in Virginia. Mentre la giuria stava deliberando, il pubblico ministero offrì a payne la possibilità di dichiararsi colpevole di un reato di minore entità, in maniera tale che sarebbe stato condannato ad una pena minore e sarebbe stato scarcerato, avendola già scontata. Il suo avvocato rifiutò l'offerta, convinto di un proscioglimento dall'accusa, ma venne condannato a morte e venne fissata una data d'esecuzione per il 7 novembre del 1996. Il testimone chiave che aveva incastrato Payne, Robert Smith, ricevette uno sconto di pena di 15 anni. Pochi giorni prima dell'esecuzione, Smith rivelò di aver mentito al processo, e tre ore prima della sua esecuzione Smith si vide commutata la condanna a morte in carcere a vita da Governatore George Allen.

Henry Lee Lucas: Texas, condannato nel 1984 e sentenza commutata in carcere a vita nel 1998
Lucas all'inizio confessò l'omicidio di un autostoppista nel 1979 in Texas, ed in seguito confessò centinaia di altri omicidi tra cui quello di Jimmy Hoffa e della sua insegnante, che è ancora in vita. Molte delle sue confessioni si rivelarono infondate, e dopo parecchie indagini venne appurato che quasi certamente non aveva commesso gli omicidi per i quali aveva sfiorato l'esecuzione il 30 giugno del 1998. Il Governatore George Bush commutò la sua condanna a morte in carcere a vita su raccomandazione del Board of pardons and paroles sempre nel giugno di quell'anno.

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GIUSTIZIATI NONOSTANTE SERI DUBBI SULLA LORO COLPEVOLEZZA

Tra gli oltre 900 condannati a morte giustiziati dal 1977 ad oggi, gli innocenti sono stati parecchi, ma difficilmente le Corti (o i giudici) che li hanno condannati ammettono i propri sbagli dopo che l'esecuzione è avvenuta. Gli avvocati difensori, nei casi sottoeleNorth Carolinaati, non hanno quasi mai svolto i loro compiti e non si sono battuti in tutti i modi per impedire l'esecuzione quando le vite dei condannati potevano ancora essere salvate, e troppo spesso c'è stato un abuso di potere da parte della polizia e di chi ha seguito i casi.

Roger Keith Coleman: Virginia, condannato nel 1982 e giustiziato nel 1992
Coleman venne accusato di aver stuprato ed ucciso la sorellastra nel 1981, ma sia il processo che il successivo ricorso in appello vennero profondamente condizionati da errori commessi dai suoi avvocati. La Corte Suprema si rifiutò di prendere in considerArizonaione la richiesta di riapertura del processo perchè era ricosro in appello con un giorno di ritardo. Prove della sua innocenza vennero fuori dopo la negArizonaione della Corte Suprema di riaprire il processo, e queste prove avrebbero sicuramente cambiato la sentenza del processo d'appello. Il Governatore allora in carica Wilder prese in cosiderazione la commutazione della pena per Coleman, ma lasciò che venne giustiziato quando Coleman mentì ad un test dela verità il giorno stesso dell'esecuzione.

Joseph O'Dell: Virginia, condannato nel 1986 e giustiziato nel 1997
Un nuovo esame del DNA ha sollevato considerevoli dubbi sull'accusa di stupro ed omicidio di O'Dell. Nella riapertura del suo caso nel 1991, tre giudici della Corte Suprema sollevarono parecchi dubbi sulla colpevolezza del condannato e si mostrarono favorevoli al fatto che O'Dell si sarebbe voluto difendere da solo, senza avvocati. Senza la prova del sangue, c'era solo un piccolo collegamento tra l'imputato e il crimine commesso. Nel settember del 1996 il 4° Circuito della Corte d'Appello degli Usa ripristinò la sentenza di morte e confermò la sua colpevolezza. La Corte Suprema si rifiutò di prendere in considerazione i proclami di innocenza di O'Dell e stabilì che la decisione di prendere in considerazione, per le giurie, la possibilità della sentenza a vita senza la possibilità di rilascio come alternativa alla pena di morte nel suo caso non era retroattiva. O'Dell chiese allo Stato che venissero effettuati altri esami del DNa su frammenti trovati sul luogo del delitto per dimostrare la sua innocenza, ma non gli fu consentito. Venne giustiziato il 23 luglio.

David Spence: Texas, condannato nel 1984 e giustiziato nel 1997
SpeNorth Carolinae venne accusatodell'omicidio di tre adolescenti nel 1982. Venne presumibilmente assoldato dal proprietario di un negozio per uccidere un'altra ragazza, ed uccise gli altri due adolesscenti per errore. Il proprietario del negozio, Muneer Deeb, all'inizio venne riconosciuto colpevole e venne condannato a morte, ma venne assolto nel processo d'appello. Il luogotenente della polizia che seguiva le indagini sul caso, Marvin Horton, si disse sicuro che David Spence non avesse compiuto i delitti. Anche Ramon Salinas, il detective che stava conducendo le indagini, si disse certo dell'innocenza di Spence ed aggiunse che nessuna prova portava a considerarlo colpevole. Non c'era, difatti, nessuna prova che legava Spence al crimine. Il caso contro Spence venne seguito da uno zelante poliziotto della squadra narcotici che ricorse alla testimonianza di prigionieri cui vennero riconosciuti dei privilegi per aver testimniato.

Leo Jones: Florida, condannato nel 1981 e giustiziato nel 1998
Jones venne accusato dell'omicidio di un ufficiale di polizia a Jacksonville, in Florida. Firmò una confessione dopo diverse ore di interrogatorio, ma in seguito disse che la confessione gli era stata estorta con la violenza. Nella metà degli anni '80 il poliziotto che arrestò Jones e quello che gli aveva estorto la confessione venne cacciati dalla polizia per aver violato delle norme etiche e professionali. Il poliziotto della confessione venne in seguito indentificato da un suo pari come un violento che usava la tortura per estorcere confessioni. Diversi testimoni in seguito segnalarono un'altra persona come indiziata nell'omicidio.

Gary Graham Texas, condannato nel 1981 e giustiziato nel 2000
Il 22 giugno del 2000 Gary Graham venne giustiziato in Texas, nonostante seri dubbi sulla sua colpevolezza. Graham aveva 17 anni quando venne accusato della rapina e dell'omicidio di Bobby Lambert fuori un supermarket di Houston. Venne accusato all'inizio per la testimonianza di una donna, Bernadine Skillern, che disse di aver visto il volto dell'assassino per qualche secondo dal parabrezza della sua auto da una distanza di diverse decine di metri. Due altri testimoni, entrambi impiegati del supermarket, dissero di aver visto meglio e per più tempo il volto del killer, che non era quello di Graham. I due, però, non vennero mai chiamati a testimoniare al processo e non vennero mai interrogati dall'avvocato incaricato di difendere Graham, Ronald Mock. Tre dei giurati che votarono per la condanna a morte di Graham in seguito dissero che, se fossero state interrogate queste persone e mostrate queste prove d'innocenza, non avrebbero mai votato per farlo morire.

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