Ha
trascorso 20 anni rinchiuso nel braccio della morte della Pennsylvania
per un omicidio che non aveva commesso, e finalmente, dopo anni di
proteste e grazie all'esame del DNA che lo ha scagionato, Nicholas
Yarris è tornato libero.
Primo prigioniero della Pennsylvania che si è avvalso del tanto
richiesto esame, Yarris è finalmente riuscito a dimostrare
che il materiale genetico trovato sotto le unghie della vittima non
era suo, diventando il quinto esonerato nello Stato che lo aveva condannato
ed il 112° in tutti gli Usa ad aver vinto una battaglia legale
così lunga e complessa per aver salva la vita. Resterà
comunque in carcere, in attesa della sentenza d'appello relativa a
reati commessi dopo essere sfuggito agli incaricati dello sceriffo
15 anni fa, quando durante il trasferimento dalla prigione al tribunale
per un'udienza (Yarris si era dichiarato colpevole dell'omicidio di
Linda Mae Craig, cercando così di ottenere sconti per altri
reati di minor conto che aveva compiuto, ma questo passo falso gli
era costato la condanna a morte) era fuggito.