Torna alla home page La pena di morte negli Usa
NEWS DAI BRACCI DELLA MORTE
Connecticut, gennaio 2005: Sospesa l'esecuzione di Michael Ross

Michael Ross ha evitato, almeno per la notte del 31 gennaio, l'iniezione letale. L'esecuzione, che sarebbe stata la prima nel New England in 45 anni, è stata sospesa dopo che il suo avvocato ha espresso dubbi sulla salute mentale del suo cliente. E' il terzo rinvio in pochi giorni quello che è stato concesso al serial killer più famoso del New England, e con molta probabilità passeranno mesi e, forse, anni prima che lo Stato lo metterà a morte nel carcere di Osborn. Ross, 45 anni, ha confessato di essere l'autore di otto omicidi commessi negli Stati di New York e Connecticut intorno al 1980. Ha detto di voler morire per mettere fine al dolore dei parenti delle sue vittime. Ma l'avvocato assoldato da Ross per facilitare le procedure che lo avrebbero portato fino all'esecuzione ha chiesto all'ultimo minuto un rinvio, spiegando di avere dubbi sulle facoltà mentali del suo assistito. "Nelle ultime 48 ore sono emersi indizi che mi fanno dubitare della salute mentale di Ross e penso che questi nuovi elementi non possano essere ignorati", ha dichiarato il legale T. Paulding. Pochi giorni fa, il giudice distrettuale Robert Chatigny aveva accusato Paulding di non aver esaminato con la sufficiente cautela tutti gli elementi a discarico. Paulding non ha specificato la natura esatta del suo ripensamento sulla salute metale di Ross, ma ha detto che il suo cliente potrebbe soffrire di una sindrome comune tra i condannati che per lungo tempo si trovano nel braccio della morte, che li spinge a preferire la morte ad una lenta e lunga agonia fisica e psichica in carcere.