Un uomo è stato giustiziato in Georgia mediante iniezione
letale, mettendo fine alla moratoria di fatto delle esecuzioni negli
Stati Uniti, durata più di sette mesi.
Si tratta di William Earl Lynd, 53 anni, riconosciuto colpevole del
sequestro e stupro della fidanzata
Ginger Moore, avvenuti venti anni fa.
Lo stop alle iniezioni letali negli Usa era stato provocato dalla
decisione della Corte Suprema, annunciata nel settembre 2007, di
valutare il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte
in Kentucky, secondo i quali il metodo dell'iniezione letale può
provocare atroce sofferenza, violando così il divieto costituzionale nei
confronti di punizioni "crudeli e inusuali".
Tuttavia lo scorso 16 aprile i giudici di Washington hanno respinto i
ricorsi, confermando la costituzionalità delle iniezioni letali e
riaprendo così la strada alle esecuzioni nel paese.
Sono 14 le esecuzioni in programma nei prossimi sei mesi negli Usa e
altre potrebbero presto aggiungersi al calendario.