L'unica donna nel braccio della morte del Nevada è morta sabato al Southern Nevada Women's Correctional Center di Las Vegas, notizia confermata dalle autorità statali. Aveva 75 anni. Priscilla Ford, questo il suo nome, soffriva di enfisema polmonare ed è stata dichiarata morta alle 11.05 della mattina di sabato, ha detto Fritz Schlottman, addetto alla stampa del Nevada Department of Corrections.
La donna aveva ucciso sette persone e ne aveva ferite altre ventuno investendole con la sua auto durante la classica parata per il Giorno del Ringraziamento del 1980 a Reno.
"E' sempre stata una persona tranquilla", ha aggiunto
Schlottman, "Nessuno ha mai avuto problemi con lei in carcere,
non ricordo alcuna sua infrazione delle regole carcerarie".
I numerosi appelli della Ford, secondo l'assistente dell'avvocato
del distretto della Contea di Washoe John Helzer, sono costati parecchio
denaro ai contribuenti ed hanno ingiustamente fatto rivivere la
tragedia ai parenti delle vittime.
Le erano rimasti degli appelli federali, avendo esaurito tutti i
suoi statali, per ottenere la commutazione della condanna a morte
o perlomeno evitare l'esecuzione.
"E' stato un caso assai triste, una tragedia per parecchie persone", ha affermato Helzer,"Il fatto che abbiano dovuto rivivere l'intera vicenda anno dopo anno, appello dopo appello, forse verrà ripagato in qualche modo dalla sua morte, che comunque sarebbe dovuta avvenire anni ed anni fa con un'iniezione letale".
Nel 1995 la Ford ha perso un appello che le avrebbe potuto garantire
la commutazione della condanna basata sul fatto che non avrebbe
ricevuto un equo processo nel 1980, ed il suo avvocato ha sempre
sostenuto che la sua cliente aveva subito diversi torti nei 6 mesi
in cui si è svolto il processo stesso.
Sebbene gli avvocati dell'accusa fossero certi che non ci fossero
basi per gli appelli della Ford per avere una commutazione della
pena, hanno sempre creduto che la donna, viste le condizioni mentali
mostrate, non sarebbe stata mai comunque giustiziata.
Medici chiamati a testimoniare sul suo caso hanno comunque evidenziato il fatto che soffrisse di diversi disturbi a livello mentale, ma la pubblica accusa ha sempre sostenuto che riuscisse a distinguere il giusto dallo sbagliato.
"Era in collera il giorno dell'omicidio, e ciò che ha
fatto era esattamente ciò che intendeva fare", ha detto
Helzer. "Si è sempre mostrata in collera e probabilmente
è morta provando questo sentimento".
La causa ufficiale della morte della donna verrà chiarita
durante l'autopsia, aggiungendo che l'enfisema era dovuto principalmente
al fatto che era sempre stata un'accanita fumatrice.
Con la morte della Ford, rimagono ora 83 uomini nel braccio della
morte del Nevada.