Per
la prima volta dal 1982, anno della ripresa delle esecuzioni in Texas,
sono stati sollevati dubbi sulla costituzionalità dell'iniezione
letale, il metodo ritenuto "più umano" per giustiziare
i detenuti negli Usa. Infatti, la Corte Suprema ha accolto le richieste
degli avvocati di tre condannati prossimi all'esecuzione, Billy Frank
Vickers, Bobby Lee Hines e Kevin Lee Zimmerman, che affermavano che
il bromuro di pancuronio, il secondo dei tre componenti dell'iniezione,
maschera il dolore che prova il condannato legato al lettino e che
non può esprimere perchè paralizzato da questa droga.
Questa sostanza, non più usata neanche per l'eutanasia nei
confronti di animali domestici in Texas (perchè considerata
eccessivamente dolorosa e fonte di grandi sofferenze), e la questione
sul suo utilizzo, posta precedentemente da un avvocato in Alabama,
è riuscita a bloccare l'inarrestabile meccanismo di morte del
Texas, Stato leader di tutte le esecuzioni americane, giungendo fino
ai piani alti della Legge americana, la Corte Suprema.
Intanto, come previsto, le esecuzioni di Zimmerman e di Vickers sono
state portate a termine rispettivamente il 21 e il 28 gennaio scorso.