Scricchiola la pena di morte inferta tramite iniezione letale negli Stati Uniti. Un giudice della California ha stabilito che questo metodo è incostituzionale. "L'applicazione dell'iniezione letale non funziona", ha sentenziato proprio mentre si registrava il clamoroso errore di un boia che in Florida ha provocato la morte a un condannato solo dopo 34 minuti di agonia. Sospese altre due esecuzioni nello stesso Stato.
Non si tratta, ha scritto il giudice Jeremy Fogel della corte distrettuale della California settentrionale, di una bocciatura senza appello. "L'applicazione dell'iniezione letale non funziona" ha affermato in una pronuncia a lungo attesa, "ma può essere aggiustata".
Intanto in Florida sono state sospese le esecuzioni dopo l'errore del boia che ha portato un condannato a morte a un'agonia di 34 minuti. Charlie Crist, che prenderà il posto di Jeb Bush alla guida dello Stato, ha ordinato una moratoria dopo che l'autopsia su Angel Diaz ha rivelato che il boia ha "mancato" le vene del condannato lasciando che il cocktail di veleni e barbiturici non scorresse nelle vene, ma si disperdesse nei tessuti molli.
Il fratello del presidente statunitense è ancora in carica, ma da qui alla fine dell'anno non sono previste altre esecuzioni e Crist, che assumerà l'incarico dal 2 gennaio, ha annunciato che ordinerà una moratoria fino a quando una commissione appositamente nominata non avrà completato l'indagine sul metodo di messa a morte utilizzato nello Stato.
(Fonte: tgcom.it)