Stanley "Tookie" Williams è stato
giustiziato. La sua condanna è stata eseguita con un'iniezione
letale, nel carcere di San Quentin, in California, il 13 dicembre.
A nulla è valsa
l'imponente mobilitazione popolare con cui si è tentato di
salvare "Tookie" - ex capo di una delle più feroci
"gang" di Los Angeles, da 24 anni nel braccio della morte, diventato
negli anni un celebre scrittore e più volte candidato al Nobel
per la pace - dalla condanna. Il governatore dello stato, Arnold
Schwarzennegger, ha negato il provvedimento di grazia per Williams,
condannato per l'omicidio di quattro persone, e la Corte Suprema
ha respinto i tentativi dell'ultimo minuto dei suoi legali di ottenere
almeno un rinvio dell'esecuzione.
L'avvenuta esecuzione di Williams è stata annunciata ufficialmente
mezz'ora dopo la mezzanotte (le 9.30 italiane). Migliaia di persone si
sono assiepate davanti al penitenziario californiano. I dimostranti hanno letteralmente
ostruito i 48 chilometri della stretta strada che conduce alla prigione in
riva all'Oceano Pacifico, molti reggendo nelle mani candele accese, altri brandendo
cartelli con sopra scritto «Salvate Tookie» o «La risposta è l'amore»;
c'era anche un enorme pupazzo che effigiava il Mahatma Gandhi, simbolo della
non-violenza. Una piccola costruzione prospiciente il carcere è stata
in pratica "sommersa" dalla folla.
Trentanove persone hanno assistito all'esecuzione
di Williams, tra cui 17 giornalisti e cinque testimoni scelti dal condannato.
Nella sua ultima giornata, Williams aveva incontrato diverse persone, prima
di essere trasferito in una cella vicina alla vecchia camera a gas, dove gli è stato somministrato
il letale cocktail di veleni. Prima di morire aveva letto messaggi di solidarietà che
gli erano giunti da tutti gli Stati Uniti, e anche dall'Italia, aveva bevuto
un bicchiere di latte (rifiutando l'ultima cena) e guardato la televisione.
Non tutto però è andato per il verso giusto: i paramedici, di fatto, non riuscivano
a trovare una vena adatta a praticare l'iniezione letale, dopo esservi riusciti e
dopo che erano state somministrate tutte e 3 le sostanze che compongono l'iniezione
letale, Williams è morto solamente dopo 22 minuti, nei quali ha tentato di
rimanere cosciente ed il suo cuore non voleva arrendersi alla morte imminente.
È il dodicesimo condannato giustiziato da quando la pena di morte è stata
ripristinata nella California, e cioè nel 1992.