A
poche ore dall'esecuzione per il presunto omicidio del marito e
dei figli, Frances Elaine Newton ha ottenuto dal Governatore Rick
Perry una sospensione temporanea di 120 giorni per analizzare e
discutere nuovamente le prove che hanno portato alla sua condanna
a morte. Sebbene Perry, dopo una lunga e attenta analisi del caso
avesse detto di "non trovar alcuna evidenza di innocenza",
ha accettato il 1° dicembre una raccomandazione da parte del
Board of Pardons and Paroles per sospendere l'esecuzione della donna
fro-americana.
La sospensione è stata concessa per permettere nuovi test
sulla pistola che la Newton avrebbe usato e su una gonna che avrebbe
indossato al momento dell'omicidio, avvenuto nel 1987.
La Newton, 39 anni, che ha sempre mantenuto la sua innocenza durante
i 16 anni trascorsi nel braccio della morte, ha accolto la notizia
della sospensione con un sorriso mentre si trovava nella "cella
dell'ultima ora" ad Huntsville, poche ore prima dell'iniezione
letale. Non si è detta affatto sorpresa della decisione del
Governatore, perchè "prima o poi qualcuno l'avrebbe
ascoltata ed aiutata". Uno dei suoi avvocati, John LaGrappe,
ha riferito di aver parlato con la donna prima che si pronunciasse
Perry sulla richiesta di sospensione, che si è mostrata serena
e tranquilla nell'accettare il suo destino e lieta di potersi riunire
con la sua famiglia.
Secondo l'accusa, Frances ha sparato, il 7 Aprile del 1987, al marito, Adrian, e ai suoi due figli, Alton e Farrah, per un'assicurazione sulla loro vita di 100.000 $. La donna si è difesa affermando di essere tornata a casa e di aver trovato i cadaveri, e che la pistola che si dice abbia fatto sparire dalla sua abitazione non abbia nulla a che fare con gli omicidi. A causa dell'inefficienza della difesa la Newton è stata quindi condannata all'iniezione letale.
Un altro dei suoi avvocati, David R. Dow, che era al telefono con la Corte Suprema degli Stati Uniti per cercare di ottenere una sospensione quando è stata resa nota la decisione del Governatore, era contentissimo: "sono estremamente felice nel sapere che l'eventualità della possibile innocenza della mia cliente sia stata presa in considerazione". Dow, professore di legge all'Università di Houston e rappresentante dell'Innocente Network, ha detto che il suo prossimo passo sarà quello di far sì che svengano svolti nuovi ed accurati test sulla pistola e sulla gonna incriminata.
D'altro canto il procuratore legale della Contea di Harris, Charles A. Rosenthal Jr., il cui uffiico si è occupato del caso fino alla condanna della donna, si è detto assai contrariato dalla decisione del Governatore, e ha sottolineato che sia la Corte d' Appello Criminale del Texas che la Corte d'Appello degli Stati Uniti per il 5° Circuito si sono rifiutati di concedere alcuna sospensione. In un estremo tentativo di convincere Perry a non sospendere l'esecuzione, Rosenthal ha anche presentato una dichiarazione scritta dal Texas Department of Public Safety (Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Texas) nella quale si afferma che il test effettuato sulla gonna della Newton nel 1988 non può essere condotto una seconda volta. Secondo i risultati ottenuti, sul capo d'abbigliamento sono state trovate tracce di nitrato, elemento che avvalorerebbe la tesi dell'accusa, ma la difesa ha sempre sostenuto che si è trattato solo di un residuo di un fertilizzante da giardino.
La calibro 25 automatica che la Newton afferma di aver fatto sparire dalla casa venne analizzata al laboratorio di polizia criminale di Houston e presentata alla corte come la pistola usata nell'omicidio, ma il laboratorio è stato in seguito accusato di aver condotto spesso test senza le dovute precauzioni e con poca precisione. Oltretutto, i difensori della donna affermano che se la Newton avesse sparato con la pistola con l'angolazione descritta durante il processo, si sarebbero dovute trovare tracce del sangue delle vittime sulla pistola stessa, circostanza che invece non si è verificata. Rosenthal ha risposto che comunque, se ci dovesse essere una revisione del caso, sarà sicuramente una copia del processo del 1988, ed è certo che la donna verrà comunque messa a morte ad aprile, quando scadranno i i termini della sospensione.
La tensione e lo scontro tra gli avvocati di accusa e difesa è salita alle stelle dopo la raccomandazione alla sospensione dell'esecuzione di 120 giorni inviata a Perry dal Board of Pardons and Paroles, richiesta messa ai voti e approvata 5-1 per permettere di discutere nuovamente il caso.
E' intervenuto sul caso anche il sindaco di Houston, Bill White,
Democratico, che ha affermato che come sostenitore della pena capitale
è assolutamente necessario che venga fugato ogni dubbio sulla
colpevolezza o sull'innocenza della Newton affinchè non si
corra ora nè mail il rischio di mettere a morte un innocente
nello Stato del Texas.
Il Governatore si è pronunciato intorno alle 4 del pomeriggio
ora locale, dicendo che "non è stata negata giustizia
in questo caso, ma solo posticipata. Le corti sono gli ultimi giudici
dell'evidenza, ed il caso torna ora nelle mani delle corti".
Presto la Newton tornerà dalle altre sue 8 compagne del braccio
della morte del Texas a Gatesville, vicino Waco, dove è la
più anziana "abitante" della speciale sezione carceraria.