"Signore
Gesù, accogli la mia anima": queste le ultime parole di
David Ray Harris, l'assassino protagonista del film-documentario "La
sottile linea blu" del 1988, sulla corruzione e le falle della
giustizia americana, giustiziato alle 18 (ora locale) ad Huntsville,
il 30 giugno con un'iniezione letale.
Harris aveva sparato ad un poliziotto in Texas nel 1976, ed aveva
accusato dell'omicidio, durante il processo del 1979, Randall Adams,
al quale aveva dato un passaggio in auto due ore dopo l'omicidio.
Harris, sedicenne all'epoca dei fatti, non venne minimamente coinvolto
nell'omicidio, e Adams venne condannato a morte, anche grazie ad altre
false testimonianze. David, nel 1985, entrò nell'appartamento
di Mark Mays e della sua ragazza Roxanne Lockard a Beaumont (Texas),
per rapire e stuprare la ragazza. Chiuse il ragazzo nel bagno, ma
quest'ultimo riusì a liberarsi e, nel tentativo di difendere
la fidanzata, rimase ucciso da diversi colpi di arma da fuoco sparati
da Harris, che nel 1986 venne accusato di omicidio di primo grado
e condannato a morte. Durante il suo processo scagionò anche
Adams del delitto del poliziotto, ritrattando la sua testimonianza,
e nel 1989 venne rilasciato
dal braccio della morte del Texas perchè innocente.