Robert Charles Comer, 50 anni, è stato giustiziato mediante
iniezione letale in Arizona, nella prigione statale di Florence.
Ha trascorso 19 anni nel braccio della morte, per l’omicidio di un campeggiatore,
Larry Pritchard, ucciso con un colpo d’arma da fuoco alla testa in un campeggio
vicino a Phoenix, nel 1987.
Da quando è stato condannato a morte ha sempre fatto parlare di se, avendo incendiato
la sua cella, creato con le proprie mani armi con cui minacciava guardie e detenuti
e gettato feci ed escrementi a chiunque si trovasse a passare davanti alla sua
cella.
Dopo aver raggiunto l'invidiabile record di 40 richiami ufficiali da parte del
personale carcerario, è stato giudicato "il peggiore dei peggiori" condannati
di tutto il sistema carcerario dell'Arizona.
Comer aveva volontariamente interrotto la serie degli appelli disponibili e rifiutato
di partecipare a un'udienza per discutere la possibilità della grazia.
Pochi istanti prima di morire, secondo i testimoni che hanno assistito all’iniezione
letale, Comer ha sorriso ed esclamato: 'Go Raiders!', un grido di battaglia dei
tifosi della squadra dell'omonima squadra di football di Oakland, in California.
Si tratta della 23a persona messa a morte in Arizona dal 1992, anno in cui lo
stato ha ripreso le esecuzioni.
Era dal novembre 2000 che in Arizona non venivano giustiziati detenuti.
Sono 112 i detenuti rimasti nel braccio della morte dell’Arizona, di cui
due sono donne.