La
California ha eseguito oggi, 19 gennaio, la prima condanna alla pena
capitale da tre anni, mettendo a morte con un'iniezione letale Donald
Beardslee, 61 anni, condannato nel 1984 per gli omicidi di due donne,
avvenuti 3 anni prima. La condanna è stata eseguita poco dopo
la mezzanotte (ora locale), quando è arrivata la comunicazione
che il governatore dello Stato, Arnold Schwarzenegger, aveva respinto
la richiesta di grazia per il condannato.
Beardslee è morto senza dire niente: è apparso completamente
passivo ai responsabili della prigione di San Quentino che lo hanno
legato al lettino e gli hanno praticato l'iniezione con le tre "famose"
sostanze chimiche letali, utilizzate quasi in tutti gli Stati che
prevedono l'esecuzione tramite iniezione mortale. L'uomo non ha
neanche richiesto "l'ultimo pasto" con un menu speciale,
accontentandosi invece della solita cena, a base di chili, maccheroni,
verdure miste, insalata e torta.
All'esecuzione hanno assistito quattro parenti delle vittime, ma nessun
congiunto di Beardslee. L'avvocato dell'uomo aveva fatto ricorso sostenenendo
che il suo cliente era affetto da una malattia mentale aggravata da
ferite al cervello, quando aveva ucciso Stacey Benjamin, 19 anni,
e Patty Geddling, 23. Ma Schwarzenegger, nel respingere la richiesta
di grazia, ha ribadito quanto stabilito nelle sentenze di condanna,
e cioè che Beardslee era in grado di comprendere la gravità
delle sue azioni.
L'uomo era un militare dell'Air Force, e nel 1968 aveva già
ucciso una giovane donna, nel Missouri, per cui aveva scontato una
condanna. Beardslee è l'undicesimo persona ad essere messa
a morte da quando in California è tornata in vigore la pena
capitale, nel 1978. Attualmente nel braccio della morte nello stato
ci sono 640 persone - tra cui 15 donne - il numero più alto
negli Stati Uniti.