Le
condizioni del braccio della morte di Parchman, alla foce del Mississippi,
peggiorano sempre di più. Un giudice federale si è pronunciato
sull'argomento, ed ha ordinato un immediato cambiamento ad opera delle
autorità statali del modo con il quale vengono trattati i detenuti.
Le condizioni delle prigioni, difatti, costituiscono "una punizione
crudele ed inusuale", che offendono "il contemporaneo concetto
di decenza, dignità umana e precetti di civiltà che
sosteniamo di possedere".
I carcerati vivono tra gli escrementi, in condizioni igieniche pessime, senza cure mediche e spesso a contatto con altri detenuti malati di mente, tra infezioni portate dagli innumerevoli insetti che infestano il braccio della morte, temperature tropicali ed un'umidità insopportabile. "Non c'è dubbio sulla colpevolezza e sulla gravità dei crimini commessi da chi è stato condannato, ma lo Stato del Mississippi deve garantire gli standard minimi di salute, benessere e decenza anche per questi prigionieri".
Nel braccio della morte sono "ospitati" 66 uomini (35 neri e 31 bianchi), nella sezione denominata 32C, nella quale sono incarcerati approssimativamente 1000 detenuti, mentre l'unica donna condannata a morte si trova in un carcere femminile, e da lì sono partite delle denunce da parte di carcerati sulle inumane condizioni di vita, in particolare da Willie Russell (condannato per l'omicidio di una guardia della polizia penitenziaria nel 1987) e da altri sei al suo seguito.
Il giudice Davis, avendo osservato le condizioni di vita a Parchman,
soprattutto durante il periodo estivo, ha detto che sarebbero 10 i
passi da fare per rimediare a questa situazione.
Se nelle celle le temperature superano una certa soglia di attenzione,
gli ufficiali carcerieri devono consentire una doccia al giorno ai
prigionieri (invece delle 3 settimanali previste), fornire acqua fresca
e un ventilatore. Inoltre, lo Stato deve provvedere ad eliminare mosche
e zanzare dalle celle, costruendo finestre con migliori protezioni
anti-insetti, che possano essere aperte senza rischi da parte dei
detenuti di essere punti e di prendersi, quindi, infezioni e malattie
varie. Devono essere ricostruiti gli impianti fognari, in modo tale
che escrementi e scarichi di una singola cella non vadano a finire
in quella accanto, cosa che invece attualmente accade. In più,
devono essere garantite visite ed esami medici ogni anno, e i condannati
riconosciuti con problemi psichici o gravi disturbi mentali devono
essere separati dagli altri.
Denunce del genere sono giunte anche da Terry A. Kupers, uno psichiatra
di Oakland, che ha definite le condizioni di vita nella 32C "crudeli,
dure ed inumane", ed ha aggiunto che la presenza di prigionieri
psicotici nelle celle che intasano le toilette, sporcano i pavimenti
con i loro escrementi e fanno rimanere svegli per tutta la notte gli
altri prigionieri con urla e lamenti è la causa principale
dell'insorgere di malattie pischiche e della perdita della stabilità
mentale da parte di soggetti sani.
Quindi, ha conluso il giudice Davis, se lo Stato del Mississippi intende
giustiziare i prigionieri del braccio della morte, deve prendersi
cura della loro salute mentale durante l'attesa per l'esecuzione della
condanna e non solo rinchiuderli nelle celle come animali da macello,
istruendoli a pulire le celle almeno una volta a settimana, dando
loro la possiblità di fare ginnastica in un'area ombreggiata
e abbastanza fresca del cortile della prigione e migliorando l'illuminazione
di ogni singola cella.
Infine, anche la Dottoressa Susi Vassollo, una professoressa della New York University School of Mediciner che ha visitato il carcere, si è pronunciata sulla questione: si è meravigliata, infatti, che non sia morto ancora nessun condannato a Parchman, viste le pessime condizioni di vita, con un altissimo tasso di umidità e senza aria fresca.