Torna alla home page La pena di morte negli Usa
NEWS DAI BRACCI DELLA MORTE
Texas, giugno 2005: Carcere a vita per Angela Camacho

Angela Camacho, che insieme al compagno John Allen Rubio aveva decapitato i suoi 3 figli, si è dichiarata colpevole di omicidio ed è stata condannata a tre ergastoli invece che alla pena di morte. Potrà quindi usufruire della condizionale dopo 40 anni.
I suoi avvocati avevano fallito nel tentativo di provare il suo ritardo mentale, ma l'ammissione di colpevolezza da parte della donna le ha risparmiato l'iniezione letale.
Se fosse stata condannata a morte, sarebbe stata la prima donna di nazionalità messicana in attesa d'esecuzione negli Usa.
La Camacho e suo marito, il 24 enne John Allen Rubio, vennero accusati di aver strangolato e decapitato le loro due figlie, Julissa Quezada di 3 anni e Mary Jane Rubio di 2 mesi nel 2003. La coppia, dopo il macabro duplice omicidio, si era ripulita del sangue e aveva avuto un rapporto sessuale prima di decapitare il loro terzo figlio, John Esthefan Rubio, di 1 anno.
Un parente ha quiandi chiamato la polizia, che ha trovato le bambine in un sacco e il bimbo sul letto. Rubio e la Camacho hanno in seguito detto alla polizia che i bambini erano posseduti da Satana.
Angela Camacho ha risposto alle domande del Giudice distrettuale del Texas Benjamin Euresti in spagnolo mentre quest'ultimo ascoltava l'ammissione di colpevolezza della donna.
"Mi auguro che il Signore raggiunga il suo cuore e che lei possa chiederGli perdono", ha detto Euresti, "Buona fortuna".
Alberto Pullen, uno degli avvocati della donna, ha detto che la sua assistita avrebbe rischiato di essere estradata in Messico se rilasciata dal carcere, cosa che la donna non voleva assolutamente.
Rubio è stato riconosciuto colpevole di omicidio e condannato a morte in Texas nel 2003, dopo che avea richiesto esplicitamente la pena di morte. In seguito, ha deciso di opporsi alla sentenza e di seguire l'iter giudiziario degli appelli contro la sentenza di morte. Nello scorso febbraio è stato dichiarato mentalmente competente nello scegliere l'avvocato per il proprio appello.
Durante il processo, testimonianze e prove hanno però dimostrato che potrebbero esserci dei danni nel cervello dell'uomo, dovuto all'eccessiva inalazione di vernice spray durante l'infanzia, tali da averlo reso psicotico.
Il caso della donna, invece, è stato sospeso per più di due anni per permettere test ed analisi per verificare il suo effettivo stato di salute mentale.