In
Arizona una donna di 34 anni, Wendi Andriano, madre di due figli,
e' stata condannata alla pena capitale tramite iniezione letale per
aver brutalmente assassinato nell'ottobre del 2000 il marito, Joseph
Andriano, malato terminale di cancro. La giuria della Contea di Maricopa
l'ha riconosciuta colpevole di aver perpetrato un omicidio particolarmente
efferato: all'uomo, che all'epoca aveva 33 anni, fu somministrato
un veleno; poi la donna lo colpì 23 volte con una sbarra di
ferro e alla fine, non essendo riuscita ancora ad ucciderlo, lo sgozzò
a coltellate. Alla lettura della sentenza, l'imputata è scoppiata
in lacrime; durante il processo per nove giorni ha reso una deposizione
straziante, implorando i giurati di risparmiarle la vita e sostenendo
di essersi semplicemente difesa dal consorte, che la picchiava regolarmente
e che l'aveva aggredita per primo con il coltello quando lei gli confessò
di avere una relazione extra-coniugale. La pubblica accusa ha sostenuto
invece che si è trattata di una macchinazione per incassare
il denaro del risarcimento dei danni in una causa per negligenza professionale,
intentata contro il medico che aveva in cura la vittima. Andriano
e' la seconda donna condannata che entra nel braccio della morte dell'Arizona;
l'ultima che vi fu giustiziata, nel febbraio 1930, fu Eva Dugan, cui
fu inflitta l'impiccagione per aver ucciso un allevatore. Con la Andriano,
alla data del 31 dicembre 2004 salgono a 52 le donne in attesa d'esecuzione
negli Stati Uniti.