Oltre 4 mesi dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato
incostituzionale
la condanna a morte di minorenni al momento del reato, il Governatore
del Texas Rick Perry ha commutato il 22 giugno scorso le condanne
a morte di 28 detenuti texani che avevano commesso un omicidio primo
di aver compiuto 18 anni.
"Sebbene questi individui siano stati giudicati colpevoli da
giurie di brutali omicidi e condannati a morte per i loro crimini
orribili, non ho altra scelta che commutare queste condanne in carcere
a vita come stabilito dalla Corte Suprema", queste le parole
di Perry.
Al 29° detenuto texano condannato a morte all'età di
17 anni, Mauro Morris Barraza della Contea di Tarrant, non è
stata commutata la condanna a morte perchè si trova in stato
di custodia federale, ha affermato il Governatore.
Seguendo la decisione presa dalla Corte Suprema nel marzo scorso
di bandire l'esecuzione di minorenni al momento del reato, basandosi
sulla decisione presa per 5-4 nel caso di un uomo che aveva comesso
un omicidio all'età di 17 anni nello Stato del Missouri,
il Texas, il Missouri stesso ed altri 18 Stati sono stati costretti
a commutare tutte le condanne a morte di minori al momento del reato
rinchiusi nei bracci della morte.
Il Texas ha giustiziato 13 detenuti "minorenni" dal 1985,
e sono falliti, prima della decisione della Corte Suprema del marzo
scorso, diversi tentativi di innalzare l'età minima per condannare
a morte a 18 anni.
Nello specifico dei casi trattati, Barraza è stato condannato
per aver stuprato ed ucciso il 14 giugno del 1989 la 73enne Vilorie
Nelson nella sua casa di Haltom City.
Un altro detenuto della Contea di Tarrant, Eddie C. Johnson, è
tra i 28 che hano ricevuto la commutazione della condanna. Johnson
è stato condannato a morte per l'omicidio di Jeffrey Doolittle
avvenuto il 6 marzo del 1996: prima gli ha teso un imboscata, e
mentre fuggiva verso la sua casa di Fort Worth Johnson gli ha sparato.
Dal momento che entrerà in vigore solo da settembre prossimo
la nuova legge
sull'ergastolo senza condizionale approvata dal Governatore
e non avrà valore retroattivo, in Texas i condannati all'ergastolo
possono uscire di galera dopo 40 anni.
I detrattori della pratica del Texas di condannare a morte minorenni
hanno giudicato questa "abitudine" barbarica e contraria
agli standard di decenza di una società moderna, mentre i
sostenitori della pena di morte per i 17 anni (era questa l'età
minima in Texas richiesta per essere condannati alla pena capitale)
hanno spesso sostenuto che i giurati, prima di condannare a morte
minorenni al momento dell'omcidio, ascoltano a lungo testimonianze
sulla maturità degli imputati prima di decidere per un'eventuale
condanna a morte.