Torna alla home page La pena di morte negli Usa
NEWS DAI BRACCI DELLA MORTE
Kansas, dicembre 2004: Incostituzionale la pena di morte in Kansas, ma la Corte Suprema ci ripensa

Quella del 17 dicembre era stata una data importante, una vittoria per il fronte contro la pena di morte negli Stati Uniti. La Corte Suprema del Kansas, uno dei 38 stati in cui era legale, l'aveva dichiarata incostituzionale.
Nello stato del Midwest americano la pena capitale era in vigore dal 1994 ma non era mai stata applicata da quando nel 1976 la Corte Suprema Federale ha dato via libera ai singoli Stati di riprendere le esecuzioni. La legge del Kansas stabiliva che le giurie, in caso le prove a favore e contro l'imputato siano dello stesso peso, dovessero optare per la pena di morte. Il 17 dicembre, però, con un voto di stretta misura (quattro contro tre) i giudici statali avevano definito questa legge contraria alla Costituzione americana. Il linguaggio della legge - si legge nella sentenza, "aveva il chiaro scopo di rendere obbligatoria l'imposizione della sentenza di morte quando l'esistenza di circostanze aggravanti non fosse mitigata da attenuanti". "Ne risulta che lo statuto di legge (sulla pena di morte) sia incostituzionale perchè in violazione dell'ottavo e del quattordicesimo emendamento". I due emendamenti alla Costituzione degli Stati Uniti d'America citati si riferiscono alla protezione contro le pene crudeli e inusuali e alla garanzia del giusto processo. Il Governatore dello stato, Kathleen Sebelius, aveva annunciato che intendeva esaminare la sentenza nel dettaglio e ascoltare il parere del procuratore generale (ministro della giustizia) per un eventuale appello.
Subito dopo l’Attorney General del Kansas, Phill Kline, ha presentato un appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti, chiedendo alla Corte Suprema dello Stato di sospendere la propria decisione, sospensione che è appunto arrivata il 20 dicembre. Con questa delibera sono state ritenute, quindi, ancora valide le condanne capitali delle sei persone attualmente nel braccio della morte dello Stato. La prossima sessione del Parlamento statale si aprirà il 10 gennaio, e ci si attende una riscrittura della legge tale da superare le motivazioni alla base della decisione della Corte statale.