Torna alla home page La pena di morte negli Usa
NEWS DAI BRACCI DELLA MORTE
Usa, marzo 2005: Incostituzionale la pena capitale per i minorenni

No all'esecuzione di detenuti che avevano meno di 18 anni al momento in cui hanno commesso un delitto. Lo ha stabilito la Corte suprema degli Stati Uniti, che ha definito incostituzionale la pena di morte per i minorenni in vigore in 19 stati degli Usa. La decisione, presa dai giudici con 5 voti a favore e 4 contrari, ha effetto immediato per circa 70 detenuti che si trovano già nel braccio della morte.

Non è una decisione di poco conto ma è destinata a suscitare numerose reazioni nel mondo politico e nell'opinione pubblica. Lo dimostra la stessa spaccatura interna alla Corta Suprema che per un solo voto ha approvato il provvedimento. E non sarà una decisione di poco conto nemmeno nell'economia delle esecuzioni capitali, visto che il 70 per cento degli ospiti dei bracci della morte nelle carceri americane eviteranno il patibolo.
Fino ad oggi, il boia è quasi sempre entrato in azione anche se il condannato aveva commesso il delitto quando era solo minorenne. Non c'era pietà, né l'idea che il carcere potesse rieducare un minore, anche se spietato omicida. Ora la pena di morte, di fatto numericamente ridimensionata, resta in vigore solo per gli adulti.