I metodi di esecuzione

Iniezione letale
Venne introdotta in Oklahoma e Texas nel 1977, sebbene la prima esecuzione fu in Texas nel dicembre 1982. Si effettua sul condannato un’iniezione endovenosa continuata di una dose letale di un barbiturico ad azione rapida (pentothal) in combinazione con un agente chimico paralizzante. La procedura assomiglia a quella utilizzata per effettuare un’anestesia totale. In Texas e nella maggior parte degli altri Stati che utilizza l’iniezione letale per le esecuzioni viene usata una combinazione di tre sostanze: un barbiturico che rende il prigioniero incosciente, una sostanza che rilassa i muscoli e paralizza il diaframma in modo da bloccare il movimento dei polmoni e un’altra che provoca l’arresto cardiaco. Possono esserci, però, anche gravi complicazioni: l’uso prolungato di droghe per via endovenosa da parte del prigioniero può comportare la necessità di andare alla ricerca di una vena più profonda per via chirurgica; se il prigioniero si agita, il veleno può penetrare in un’arteria o in una parte di tessuto muscolare e provocare dolore; se le componenti non sono ben dosate o si combinano tra loro in anticipo sul tempo previsto, la miscela può diventare eccessivamente densa, ostruire le vene e rallentare il processo; se il barbiturico anestetico non agisce rapidamente il prigioniero può essere cosciente mentre i suoi polmoni si paralizzano e soffoca tra atroci sofferenze.

Sedia elettrica
La sedia elettrica fu introdotta negli USA nel 1888, per sostituire l’impiccagione, considerata dagli americani troppo violenta e barbara. La procedura dell’esecuzione e’ la seguente: dopo che il detenuto è stato legato alla sedia, vengono fissati degli elettrodi di rame inumiditi alla testa e ad una gamba, rasate entrambe in precedenza per assicurare una buona aderenza, dopo aver usato un gel per favorire la trasmissione della corrente elettrica, l’Electro Cream Gel. Potenti scariche elettriche, applicate a brevi intervalli, causano il decesso per arresto cardiaco e paralisi respiratoria, ed il tempo di sopravvivenza e’ di circa dieci minuti.
Il boia, che a seconda dello Stato in cui viene eseguita la condanna può essere uno o in numero maggiore, ma che rimane sempre nell’anonimato, immette la corrente per la durata di due minuti e diciotto secondi variando il voltaggio da 500 a 2000 volt, altrimenti il condannato brucerebbe. Benché lo stato di incoscienza dovrebbe subentrare dopo la prima scarica, in alcuni casi questo non accade: a volte il condannato è solo reso incosciente dalla prima scarica, ma gli organi interni continuano a funzionare, tanto da rendere necessarie ulteriori scariche elettriche per ucciderlo.

Camera a gas
Questo metodo di esecuzione fu introdotto negli USA negli anni ‘20, ispirato dall’uso di gas venefici durante la prima guerra mondiale e dal largo impiego del forno come metodo di suicidio. Il prigioniero viene fissato ad una sedia in una camera stagna. Uno stetoscopio fissato al suo torace viene collegato a cuffie che si trovano nella stanza adiacente, dove si trovano i testimoni, in maniera tale che un medico possa controllare il progredire dell’esecuzione; nella camera stagna viene quindi liberato gas cianuro (tramite reazione chimica tra pastiglie di cianuro che vengono fatte cadere in un catino posto sotto la sedia del condananto e acido cloridrico posto nello stesso catino) che uccide il condannato. Il decesso avviene per asfissia: il cianuro inibisce l’azione degli enzimi respiratori che trasferiscono l’ossigeno dal sangue alle cellule del corpo. Lo stato di incoscienza può subentrare rapidamente, ma l’esecuzione durerà più a lungo se il prigioniero tenta di prolungare la propria vita trattenendo il fiato o respirando lentamente. Così come avviene con gli altri metodi di esecuzione, gli organi vitali possono continuare a funzionare per un breve periodo, a prescindere dal fatto che il prigioniero sia cosciente o meno.
Dopo che sopraggiunge la morte, la camera viene evacuata dal gas attraverso carbonio e filtri neutralizzanti. Gli addetti, indossando una maschera antigas, decontaminano il corpo con una soluzione chimica, e il gas viene rimosso completamente prima di poter rilasciare il corpo. Se non venissero effettuate queste procedure, l’addetto alla sepoltura o chiunque tocchi il corpo sarebbe ucciso.
L’ultima esecuzione nella camera a gas risale al marzo del 1999 in Arizona, quando è stato giustiziato Walter LaGrand.

Impiccagione
L’impiccagione è uno dei più antichi metodi di esecuzione e originariamente era il modo di sconsacrare il cadavere di un criminale. Comunque, oggi è principalmente usato come una forma di esecuzione capitale. New Hampshire e Washington autorizzano l’impiccagione (nel New Hampshire, che finora non ha emesso condanne a morte dal 1976, in teoria l’impiccagione si applica solo nel caso in cui l’iniezione letale sia “impraticabile”); in Delaware, a seconda della data della sentenza, al prigioniero poteva esser concesso di scegliere tra l’impiccagione e l’iniezione letale, ma dopo la commutazione della pena dell’ultimo condannato che l’avrebbe potuta scegliere, la forca è stata smantellata nel luglio 2003.
Dal 1976, tre condannati sono stati impiccati negli Stati Uniti.
Prima dell’esecuzione, il prigioniero deve essere pesato. La “caduta” è calcolata in base al peso del condannato, in modo da esercitare sul collo una forza di 1260 libbre per piede di altezza (circa 19 Kg per cm di altezza). Il peso del prigioniero in libbre viene diviso per 1260 per calcolare la misura della “caduta” in piedi (1 libbra=453,60 g.; un piede=30,48 cm.). Viene poi posizionato il cappio intorno al collo del condannato, dietro il suo orecchio sinistro, che causerà la rottura del collo. In seguito la botola si apre sotto i suoi piedi, e il condannato cade. Se eseguita correttamente, la morte giunge in seguito alla dislocazione della terza o della quarta vertebra cervicale, o per asfissia. L’accurato processo di misurazione viene eseguito per garantire una morte quasi istantanea e il minimo di contusioni. Se la misurazione non viene eseguita correttamente, invece, potrebbe avvenire uno strangolamento lento, un arresto della circolazione sanguigna o la decapitazione (a tale riguardo, orribile fu l’esecuzione di Eva Dugan in Arizona negli anni ‘30, che venne decapitata durante l’impiccagione e la cui testa rotolò tra le persone che assistevano all’”evento”).

Fucilazione
Non esiste una procedura standard per l’esecuzione attraverso il plotone d’esecuzione, ma negli stati Uniti è previsto che una squadra di cinque esecutori materiali miri al torace del condannato e un tiratore spara a salve, in modo tale che il vero assassino resti ignoto.
Sono due le persone che sono state giustiziate con questo metodo, da quando e’ stata reintrodotta la pena di morte: Gary Gilmore nel 1977, e John Taylor nel 1996.
Gilmore, che fu condannato a morte nello Utah, fu la prima persona ad essere giustiziata negli Stati Uniti dopo il 1967, preferendo la fucilazione all’impiccagione, metodi in vigore nello Utah fino al 1980.
Taylor, invece, scelse di morire fucilato piuttosto che con l’iniezione letale perchè volle “rendere l’esecuzione il più difficile possibile per lo Stato dello Utah”.
I plotoni d’esecuzione sono ancora legali nel Idaho e nell’Oklahoma, e vengono utilizzati come alternativa all’iniezione letale (in Idaho un condannato può essere fucilato solo se l’iniezione è “impraticabile”, in Oklahoma solo se vengono dichiarate incostituzionali sia l’iniezione letale che la sedia elettrica). Nel febbraio 2004 il Governatore dello Utah ha approvato una legge che prevede l’eliminazione della fucilazione come metodo d’esecuzione autorizzato, lasciando la possibilità di morire “sotto una pioggia di proiettili” solo ai detenuti già condannati che avevano scelto questo metodo.

Alabama iniezione letale o sedia elettrica
Arizona iniezione letale, i condannati prima del 23/11/92 possono scegliere tra iniezione e camera a gas
Arkansas iniezione letale
California iniezione letale o camera a gas
Colorado iniezione letale 
Connecticut iniezione letale 
Delaware iniezione letale 
Florida iniezione letale o sedia elettrica
Georgia iniezione letale
Idaho iniezione letale, se impraticabile allora fucilazione
Illinois iniezione letale 
Indiana iniezione letale 
Kansas iniezione letale 
Kentucky iniezione letale, i condannati prima del 31/03/98 possono scegliere tra iniezione e sedia elettrica
Louisiana iniezione letale 
Maryland iniezione letale, i condannati prima dell’ 11/03/94 possono scegliere tra iniezione e camera a gas
Missouri iniezione o camera a gas (non è chiaro chi decida il metodo, se il condannato o il direttore del Missouri Department of Corrections)
Montana iniezione letale 
Nebraska non esiste attualmente un metodo d’esecuzione, la sedia elettrica è stata dichiarata incostituzionale nel febbraio 2008
Nevada iniezione letale 
New Hampshire iniezione letale, se impraticabile allora impiccagione
New Mexico iniezione letale 
North Carolina iniezione letale 
Ohio iniezione letale 
Oklahoma iniezione letale 
Oregon iniezione letale 
Pennsylvania iniezione letale 
South Carolina iniezione letale o sedia elettrica
South Dakota iniezione letale 
Tennessee iniezione letale, i condannati prima o il 31/03/98 possono scegliere tra iniezione e sedia elettrica. Se l’iniezione viene dichiarata incostituzionale, allora sedia elettrica
Texas iniezione letale 
Utah iniezione letale, possono scegliere la fucilazione solo i condannati a morte prima del febbraio 2004
Virginia iniezione letale o sedia elettrica
Washington iniezione letale o impiccagione
Wyoming iniezione letale, se viene dichiarata incostituzionale allora camera a gas
Governo Federale Iniezione letale o metodo dello Stato in cui viene eseguita la condanna
Esercito iniezione letale

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