La vicenda di M. Mason
L’esecuzione di L. Robison
Il caso di H. Kelly
I malati di mente giustiziati
Dei 38 Stati che prevedono la pena di morte solo in 18 proibiscono l’esecuzione di persone che hanno un ritardo mentale. Dal 1976, però, sono stati giustiziati almeno 34 prigionieri che mostravano questo handicap.
L’esecuzione di ritardati mentali viola comunque la Risoluzione 1989/64 del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, adottata il 24 maggio 1989, che salvaguardia i diritti umani di coloro che rischiano la pena capitale. Con tale Risoluzione si raccomanda agli Stati membri delle Nazioni Unite di non ricorrere alla pena di morte per le persone che soffrono di ritardo mentale o hanno una comprovata competenza mentale estremamente limitata.
D’altro canto, secondo la Corte suprema degli USA, però, l’esecuzione di ritartdati mentali non è incostituzionale: nella sentenza adottata nel 1989 con 5 voti a favore e 4 contrari, la Corte stabilì che “non vi [era] prova sufficiente di un consenso nazionale contro la pena di morte nei confronti di persone con ritardo mentale, per concludere che essa [fosse] categoricamente proibita dall’Ottavo Emendamento”. All’epoca, solo uno Stato proibiva l’esecuzione di prigionieri con ritardo mentale. Nel 2001 sei stati (Arizona, Colorado, Connecticut, Florida, Missouri, North Carolina) hanno adottato questo provvedimento per evitare che altri schizofrenici o paranoici vadano a finire in mano al boia.
Come recente sviluppo sulla pena di morte per i minorati mentali, ricordiamo che il 20 giugno 2002 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha giudicato incostituzionale infliggere la morte a coloro che hanno problemi di ritardi mentali, poiché la costituzione americana, nell’ Ottavo Emendamento, vieta espressamente di infliggere pene crudeli o inusitate. Con questa pronuncia, che ha spaccato profondamente il massimo organo giudiziario americano (formato da nove giudici supremi, sei dei quali oggi si sono pronunciati a favore, tre contro), i ritardati che compiono reati così gravi come l’omicidio saranno sì processati, ma non andranno incontro a una pena che nei loro confronti risulta essere “crudele” e “inusitata”: avranno, quindi, salva la vita. Questa decisione, però, è solamente teorica, in quanto non sono mancate condanne a morte di ritardati e minorati mentali negli Usa.
Mancano, comunque, dati numerici attendibili sulla percentuale di malati di mente fra gli oltre 3.700 detenuti nei bracci della morte delle carceri statunitensi, in quanto ogni Stato stabilisce un livello di Quoziente Intellettivo (Q. I.) al di sotto del quale l’imputato viene giudicato un “ritardato mentale” che non è uguale in tutti e 38 gli Stati sostenitori della pena capitale. Ecco due storie di pena di morte e malati di mente.
La vicenda di Morris Mason
Forse non tutti conoscono la storia di Morris Mason, un ragazzo nero messo a morte nel 1985 sulla sedia elettrica della Virginia. Morris era stato condannato per lo stupro e l’omicidio di una anziana signora, Margaret Hand, avvenuto nella Contea di Northampton nel 1978: l’aveva legata ad una sedia e ne aveva incendiato la casa. Morris, però, non era mai stato del tutto normale: aveva già alle spalle altre condanne per crimini e soprattutto per aver appiccato altri incendi, ma non aveva mai ricevuto dalla Virginia le cure necessarie al caso: possedeva, difatti, un quoziente intellettivo di un bambino, ma nessuno aveva mia provveduto a farlo ricoverare e farlo curare nonostante la sua menomazione era nota dai tempi della scuola, quando giocava quasi sempre da solo ed aveva una strana ed inquietante passione per il fuoco. Non sapeva leggere nè scrivere, non capiva la differenza tra bene e male, giusto e sbagliato, e gli sfuggiva anche il significato della parola “morte”. Non capiva, quindi, quando venne condannato alla sedia elettrica, quale fosse l’entità della punizione che gli veniva inflitta, e poco prima di essere “messo a friggere” era convinto che sarebbe potuto tornare presto dai suoi compagni di detenzione a giocare a basket.
Il Governatore Charles Robb non concesse la grazia, affermando che Mason era perfettamente in grado di intendere e volere, dato che era tornato nella casa della Hand, mentre stava ancora bruciando, per prendere una borsa che aveva lasciato lì, cosa che lo avrebbe inequivocabilmente legato all’omicidio e che durante il processo si era vantato del crimine commesso, facendosi chiamare “l’assassino della Costa Orientale”. Morris venne quindi giustiziato il 25 giugno alle 11 di sera, ora locale della Virginia.
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L’esecuzione di Larry Robison
Il 21 gennaio 2000 lo Stato del Texas ha mandato a morte Larry Robison, un minorato mentale di 42 anni affetto da schizofrenia paranoide e da allucinazioni visive e auditive, condannato nel 1982 per l’omicidio del suo compagno. “Questa tragedia avrebbe potuto essere evitata se 18 anni fa il signor Robison avesse ricevuto le cure mediche di cui aveva disperatamente bisogno” – ha dichiarato l’Alleanza Nazionale dei Malati di Mente. Il Governatore del Texas e candidato alla presidenza degli USA, George Bush jr. ha affermato tra un comizio e l’altro di non sentirsi responsabile per l’eventuale mancata assistenza sanitaria ricevuta da Larry Robison: “Dovete rivolgervi ai governatori che erano in carica negli anni ‘70″.
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Il caso di Horace Kelly
Questa è la storia di Horace Kelly, 38 anni, californiano, condannato a morte nel 1986 per l’uccisione di due donne e un bambino. All’epoca dei fatti Kelly era sano di mente. Era stato lui a rapire e violentare due donne, Sonia Reed e Ursula Houser e ad uccidere anche un bambino, Danny Osentowsky, rapito e poco dopo ucciso. E’ un assassino, è colpevole, ed è sano di mente: merita la morte “a mezzo di gas letale”.
Oggi, invece, Horace è impazzito: sicuramente per colpa dei diciotto anni di carcere, dei tanti giorni, mesi e anni passati nel braccio della morte del carcere di massima sicurezza di San Quentin, la durezza della vita lì dentro, “regno” dei morti che camminano. Horace non ha rapporti con la realtà, straparla, è convinto di essere in un campo di addestramento per marines e non in un carcere in attesa dell’iniezione letale, trascorre le sue giornate legato a una sedia, immobile, chiuso nel suo mondo dove la follia è la sua unica compagna. Il suo , negli Usa, era diventato un caso giuridico: nel 1998 un giudice, William Mc Givern, ha deciso che dodici giurati popolari avrebbero dovuto pronunciarsi sulle sue condizioni mentali: se avessero stabilito che è sano di mente, il destino di Horace sarebbe stato segnato e il lettino della morte, nella verdeggiante camera delle esecuzioni, già pronto. Invece, grazie all’intervento della Corte Suprema degli Usa, Kelly è riuscito ad evitare l’incontro con il boia della California: è stato giudicato, nell’aprile del ‘99, schizofrenico e affetto da gravissimi problemi psichici, ed è riuscito addirittura ad ottenere la revisione del processo e quindi della condanna a morte. La difesa, oltretutto, sostiene che sia stata estorta con la tortura una confessione da parte del detenuto circa i delitti commessi.
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| Nome | Data | Stato | Razza | Metodo |
| Arthur Goode | 11/09/1985 | Florida | Bianco | Sedia elettrica |
| Ivon Stanley | 10/01/1986 | Georgia | Bianco | Sedia elettrica |
| James D. Henry | 15/05/1986 | Florida | Bianco | Sedia elettrica |
| Morris Mason | 18/05/1990 | Virginia | Nero | Sedia elettrica |
| James T. Roach | 11/02/1992 | South Carolina | Bianco | Sedia elettrica |
| Jerome Bowden | 01/07/1993 | Georgia | Nero | Sedia elettrica |
| Willie Celestine | 28/07/1993 | Louisiana | Nero | Sedia elettrica |
| John Brogdon | 24/08/1993 | Louisiana | Latino – Americano | Sedia elettrica |
| Horace F. Dunkins | 07/12/1993 | Alabama | Bianco | Sedia elettrica |
| Alton Waye | 22/04/1998 | Virginia | Bianco | Sedia elettrica |
| Johnny R. Anderson | 18/05/1998 | Texas | Nero | Iniezione letale |
| Dalton Prejean | 14/10/1998 | Louisiana | Nero | Sedia elettrica |
| Ricky Ray Rector | 04/02/1999 | Arkansas | Bianco | Iniezione letale |
| Johnny F. Garrett | 10/01/2000 | Texas | Bianco | Iniezione letale |
| William W. White | 13/01/2000 | Texas | Bianco | Iniezione letale |
| Nollie Martin | 25/01/2000 | Florida | Nero | Sedia elettrica |
| Ricky Lee Grubbs | 22/06/2000 | Missouri | Nero | Iniezione letale |
| Cornelius Singleton | 22/10/2001 | Alabama | Nero | Sedia elettrica |
| Robert Sawyer | 28/05/2002 | Louisiana | Nero | Iniezione letale |
| William H. Hance | 08/08/2002 | Georgia | Nero | Sedia elettrica |
| Mario S. Marquez | 28/08/2002 | Texas | Nero | Iniezione letale |
| Willie Clisby | 03/04/2003 | Alabama | Nero | Sedia eletrica |
| Varnell Weeks | 12/05/1995 | Alabama | Nero | Sedia elettrica |
| Girvies Davis | 17/05/1995 | Illinois | Nero | Iniezione letale |
| Sylvester Adams | 18/08/1995 | South Carolina | Nero | Iniezione letale |
| Barry Lee Fairchild | 31/08/1995 | Arkansas | Nero | Iniezione letale |
| Walter Correll | 04/01/1996 | Virginia | Bianco | Iniezione letale |
| Luis Mata | 22/08/1996 | Arizona | Latino – Americano | Iniezione letale |
| John Earl Bush | 21/10/1996 | Florida | Nero | Sedia elettrica |
| Frank Middleton Jr. | 22/11/1996 | South Carolina | Nero | Iniezione letale |
| Terry Washington | 06/05/1997 | Texas | Nero | Iniezione letale |
| Tony Mackall | 10/02/1998 | Virginia | Nero | Iniezione letale |
| Reginald Powell | 25/02/1998 | Missouri | Nero | Iniezione letale |
| Larry Robison | 21/01/2000 | Texas | Bianco | Iniezione letale |
| Oliver Cruz | 09/08/2000 | Texas | Latino – Americano | Iniezione letale |
| Charles Singleton | 06/01/2004 | Arkansas | Nero | Iniezione letale |
| Kelsey Patterson | 18/05/2004 | Texas | Nero | Iniezione letale |