Joseph Landrigan

Joseph Landrigan

Il boia non conosce tregua. È stata infatti eseguita ieri, nello stato americano dell’Arizona, la condanna a morte di Jeffrey Landrigan, 48 anni, condannato al patibolo per un omicidio commesso nel 1990. La sua storia ha tuttavia dell’incredibile poiché, nel momento in cui il suo destino era segnato, è giunta un’inattesa sospensione che però è durata solo pochi giorni. Appena il tempo utile per riaffermare la necessità, tutta americana, di eseguire l’ennesima pena capitale, senza prolungare inutilmente l’attesa.

Facciamo un passo indietro. Il detenuto era salito agli onori della cronaca nei giorni scorsi proprio a causa dell’improvvisa sospensione della sua condanna a morte con iniezione letale. Il problema all’origine del rinvio derivava dall’esaurimento delle scorte e dalla provenienza estera del Thiopental sodico, un farmaco anestetico utilizzato nelle esecuzioni capitali, il quale era stato importato dalla Gran Bretagna. Un giudice federale si era opposto all’utilizzo di tale farmaco, bloccando di fatto la condanna a morte, poiché era di origine ignota, né si conosceva la casa farmaceutica che lo aveva prodotto. A tali condizioni, secondo il giudice, il farmaco non rispettava le garanzie di legge, la quale prevede che il condannato non debba soffrire. L’uso di un potente anestetico è infatti la prerogativa affinché l’opinione pubblica approvi questa brutale pratica.

Nel dibattito tra la Corte federale, l’accusa e gli avvocati difensori di Landrigan, è intervenuta la Corte Suprema statunitense, la quale ha quale ha ratificato il via libera all’esecuzione, spiegando che le giustificazioni apposte non sussistono. Tuttavia, non è stata resa nota la provenienza del farmaco.
Jeffrey Landrigan è stata la 24^ vittima del boia in Arizona, da quando nel 1922 è stata reintrodotta la pena capitale.

L’importazione dal Regno Unito di tale farmaco ha scatenato numerose polemiche in Europa. Il quotidiano inglese “The Guardian” ha infatti chiesto che venga diffuso il nome della casa farmaceutica che ha realizzato l’anestetico poiché, secondo i regolamenti della Comunità Europea, è espressamente vietata la vendita all’estero di prodotti che possono essere utilizzati nelle esecuzioni capitali.

Fonte: newnotizie.it